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I responsabili della gestione bocconiana potevano guardare con fiducia al nuovo anno. L’Università appariva viva e apprezzata. Tutto lasciava pensare che gli «studenti anziani», già in preda alle giovanili ansie, ma altresì confortati dalle giovanili speranze che l’esame di laurea ognor procura, sarebbero giunti ben preparati e caricati al traguardo del 1906. La prima generazione di laureati ...

La libera università fu l’approdo dell'umanesimo imprenditoriale di Ferdinando Bocconi. Al termine della sua lunga e operosa giornata, fiaccato dal dolore della scomparsa del figlio primogenito nelle lande africane, volle legare i suoi beni e il nome della sua famiglia a una prestigiosa istituzione: «nata per iniziativa privata, per un atto di amore, a motivo di un dolore», fra le più severe ...

In questa situazione difficile e turbata, prendevano l’avvio i lavori per la nuova sede: dapprima con pochi «badilanti» svogliati, ma poi con sempre maggior intensità e lena; anche se, quanto più si avvicinava il conflitto, tanto più le difficoltà di reperire materiali da costruzione, ferro, vetro, attrezzature si facevano sentire, rallentando i lavori e facendo disperare il povero Palazzina.
Non ...

Frontespizio della dispensa del corso di Scienza delle finanze tenuto dal prof. Luigi Einaudi.
Frontespizio della dispensa del corso di Diritto privato tenuto dal prof. Alfredo Ascoli.
Frontespizio della dispensa del corso di Diritto costituzionale tenuto dal prof. Gaetano Mosca.

Una volta ancora Milano diventava insomma l’epicentro d’uno scontro di portata decisiva: a conferma della sua capacità già rilevata di «dare un significato e un’anima nazionale anche agli affari suoi municipali», di interpretare più di tutti gli altri centri della penisola il grande e diffuso «malumore», il «malcontento vago e impalpabile» che si respirava in Italia da almeno un decennio, ...

La collaborazione fra le varie componenti dell’Università venne meno all’inizio di maggio con la decisione, maturata in una affollata assemblea studentesca, di occupare la Bocconi contro un calendario degli esami giudicato penalizzante contro il progetto di legge Belisario, che, se approvato, avrebbe ridotto le possibilità di insegnamento dei laureati in Lingue, e contro alcune decisioni ...

Paolo Greco e Girolamo Palazzina accompagnano il sovrano in visita alla nuova sede.
La nuova aula magna ospita il Re d'Italia (14 aprile 1942).
A sinistra il rettore Paolo Greco, dietro al re a sinistra il prof. De Magistris, a destra il prof. Hazon.
Vittorio Emanuele III stringe la mano al prof. Francesco Brambilla. Tra di loro Giovanni De Maria. A destra del re il rettore Paolo Greco.
Vittorio ...

Negli anni '50, una rappresentanza di studenti della Bocconi.
Negli anni '60, Palazzina insieme a un gruppo di neolaureati.
Alla fine degli anni '50, studentesse nella hall del pensionato femminile.

All’euforia che aveva accompagnato le imprese africane e le manifestazioni che il regime fascista aveva abilmente architettate intorno ad esse stava subentrando, e nemmeno lentamente, uno stato di delusione, di preoccupazione, di insicurezza. Si avvertivano sempre di più i sacrifici imposti dalla lunga e non sentita guerra di Spagna; si avvertiva sempre maggiormente, nel contesto del pur tanto ...

La lunga riflessione circa l’opportunità di «provvedere alla graduale formazione di un corpo accademico proprio» ebbe termine il 19 maggio 1928, con la decisione di creare tre cattedre di ruolo. Sulla prima, dedicata a «computisteria e ragioneria generale e applicata», sarebbe stato chiamato Gino Zappa; sulla seconda, destinata al «diritto commerciale, industriale e marittimo», sarebbe seduto ...
