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1945-1968. Dalla liberazione al '68

De Maddalena Aldo

1955-1957 luglio


E lunga fu l’attesa prima che il Consiglio si riconvocasse. A dire il vero la situazione alla Bocconi non dava motivo di particolari preoccupazioni, ma era pur indubbio che una riunione del Consiglio sarebbe stata opportuna per via dei problemi che rimanevano aperti, in ispecie con riferimento alla costruzione del pensionato e al suo prevedibile allargamento, come si è già sottolineato nelle precedenti ...

1945-1968. Dalla liberazione al '68

De Maddalena Aldo

1962 dicembre-1965 luglio


Era il 4 dicembre (1962) quando, con la sola assenza dell’on. Pella, il Comitato esecutivo, sotto la presidenza di Cicogna, si riunì per esaminare e provvedere su quanto aveva formato oggetto di discussione nella precedente seduta del Consiglio di facoltà. Allorché si era espresso «il voto che il Consiglio di Amministrazione chiedesse al ministero (nelle more dell’approvazione della modifica ...

1945-1968. Dalla liberazione al '68

Romani Marzio A.

Le novità degli anni Cinquanta


Gli anni ’50 furono un periodo denso di novità per l’Università commerciale: la continua crescita della popolazione studentesca rese improcrastinabili l’incremento del corpo docente e la creazione di strutture edilizie capaci di ospitare un numero sempre più elevato di docenti e di discenti. Alla prima esigenza il C.d.A. diede risposta con l’incremento dei professori ordinari, che nel decennio ...
Stavano per compiersi nove anni dall’avvento al governo nazionale del regime fascista e, ad onta delle difficoltà economiche avvertite nel Paese anche per le ripercussioni della sempre più deprimente crisi economica mondiale, già si cominciava a preparare gli animi per festeggiare il «Decennale della Rivoluzione», quando nel pomeriggio del 10 ottobre 1931 i vertici bocconiani si ritrovarono ...
Non è azzardato immaginare che nella successiva adunanza del 18 gennaio 1935, chi più chi meno, i membri del massimo Consiglio bocconiano non sfuggissero alle vibrazioni che, in maggior o minor misura, scotevano allora gli animi degli Italiani, incidevano sui loro sentimenti, ne incanalavano i pensieri verso quelle «esaltanti visioni», che, con indubbia bravura ed implacabile esuberanza, il governo ...